The Van “si abbona” a Radio Popolare

Debutta sulle principali testate la campagna stampa della storica emittente milanese. Con un messaggio all’insegna dell’apertura ad ascoltatori vecchi e nuovi

“Fatela voi, una radio più bella.” La campagna che abbiamo ideato per Radio Popolare ha una duplice chiave di lettura: innanzitutto un invito alla partecipazione, alla condivisione. Una sorta di “chiamata alle armi” (o, meglio, ai microfoni) per le nuove generazioni, rappresentate nel visual della campagna. Ma anche una legittima rivendicazione di orgoglio da parte di chi da quasi cinquant’anni si impegna ogni giorno per una radio libera, partecipata, piacevole, viva. Bella, insomma.

E per fare una radio ancora più bella, il rapporto con gli ascoltatori è fondamentale. Perché Radio Popolare è da sempre una felice anomalia editoriale che fa dell’ampia base di ascoltatori (e di abbonati) il presupposto stesso della sua esistenza. Per questo è fondamentale riuscire a coinvolgere nuovi settori della società, nuove generazioni, nuovi sguardi. Da qui il concept della campagna firmata dalla nostra agenzia e realizzata da un gruppo di lavoro che ha visti impegnati in prima persona i due partner Luca Villani e Steven Berrevoets insieme al direttore creativo Stefano Foresti, al copy Luigi Piscitelli e all’art director Sonia Vendrame.

«Radio Popolare è un’istituzione milanese. Siamo cresciuti ascoltando le sue notizie dal mondo, ottima musica e tanti programmi innovativi e divertenti: oggi siamo felici di lavorare insieme – commenta Luca Villanie confidiamo che questo sia il primo passo di una partnership lunga e gratificante».

«Quando si fa comunicazione – spiega Catia Giarlanzani, amministratrice delegata di Radio Popolare – la difficoltà è quella di vedersi dall’esterno. The Van ha fatto lo sforzo di comprenderci profondamente e poi di restituirci un’immagine comunicabile e fresca, che ben rappresenta il nostro rapporto con gli ascoltatori storici ma anche la voglia di dialogare con le nuove generazioni».

La campagna sarà on air su alcune importanti testate cartacee – fra cui Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Internazionale, il Manifesto – per poi proseguire sui canali digitali.